La Società Italiana di Endoscopia Toracica (SIET) è lieta di condividere i risultati di un’importante indagine condotta a livello europeo sulle sfide e la soddisfazione nei programmi di specializzazione in chirurgia cardio-toracica. L’indagine, svolta dall’EACTS Residents Committee tra ottobre 2018 e aprile 2019, ha raccolto le esperienze e le opinioni di 219 specializzandi provenienti da 24 paesi europei, attraverso un questionario anonimo online che copre demografia, formazione e valutazione.

Principali Risultati:

  • L’età media dei partecipanti è di 31 anni, con la maggior parte dei programmi di formazione che prevedono una durata predefinita di 5-6 anni, ma mancano di una valutazione regolare delle competenze.
  • Circa il 59% degli intervistati ritiene che siano necessarie tra le 75 e le 150 ore di operazioni per qualificarsi come specialisti.
  • Il 43,8% degli intervistati si dichiara almeno soddisfatto dell’esposizione in sala operatoria, mentre solo il 26% considera soddisfacenti o molto soddisfacenti le opportunità di ricerca.
  • La valutazione regolare delle competenze, il numero di sessioni settimanali in sala operatoria, la percentuale di casi eseguiti come primo operatore e il tempo protetto per la ricerca sono associati a un maggiore livello di soddisfazione complessiva.

Conclusione e Prospettive:

La maggior parte degli specializzandi europei in chirurgia cardio-toracica si dichiara soddisfatta della propria formazione, nonostante le disparità nella qualità e nella struttura dei programmi formativi. Tra i principali problemi segnalati vi sono la mancanza di feedback professionale, la documentazione della formazione, il tempo dedicato alla ricerca e l’eccessivo carico di lavoro amministrativo.

Per garantire un’educazione chirurgica uniforme e di alta qualità in tutta Europa, si suggerisce l’introduzione di un esame di accreditamento europeo standardizzato, una documentazione formativa standardizzata e linee guida europee per la formazione con criteri misurabili.

Spunti di riflessione:

  • Quanto sono soddisfatti gli specializzandi italiani di chirurgia toracica del loro percorso formativo?
  • Quali sono gli elementi più correlati alla loro soddisfazione?
  • Quante ore sono dedicate alla ricerca durante la formazione?
  • Come possiamo migliorare i programmi di specializzazione in Italia?

Invitiamo tutti gli specializzandi e i membri della SIET a riflettere su queste domande e a contribuire con le loro idee e proposte per migliorare ulteriormente la formazione in chirurgia toracica in Italia e in Europa.

Per ulteriori dettagli sull’indagine e sui risultati, è possibile scaricare la presentazione.